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Come entrare nella fabbrica del libro?

Testimonianze da chi lavora nelle Case Editrici. E ha fatto il Corso serale in Accademia di Comunicazione.

In genere hanno una laurea. E sono tutte ben sotto i quaranta. Per parecchie di loro, anzi, i trent''anni costituiscono un ricordo ancora recentissimo. Le accomuna il lavoro in editoria. E l''aver frequentato il Corso di Tecnica Editoriale in Accademia di Comunicazione.
"Il Corso per me ha avuto un''importanza fondamentale, perchè mi ha dato l''opportunità di entrare nel mondo dell''editoria. Prima, da sola, tutti i tentativi erano stati inutili". A dirlo è Francesca Sarzi, 30anni, laurea in lettere moderne. E'' in Aurion Servizi Editoriali, società specializzata nell''editoria scolastica elementare e di narrativa per ragazzi.
"Sì, il Corso è stato un passaggio essenziale per la mia vita lavorativa", conferma Francesca Chiapponi, 34anni, laurea in lettere moderne, anche lei nella bella squadra di Aurion. "Mi ha aperto le porte di un mondo in cui è davvero difficoltoso entrare".
Aggiunge Barbara Uttieri, 34anni, napoletana: "Il Corso, che ho frequentato nel 2002, è stato la chiave d''ingresso a un settore che per anni avevo inseguito invano. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne. Pure io lavoro in Aurion" (per la cronaca: sono ben quattro le ex del Corso approdate in Aurion). "Credo che il lavoro di redattore sia fra i più belli al mondo (e su questo difficilmente accetto discussioni!). Accompagnare la gestazione di un libro, seguire le sue fasi evolutive da quando viene concepito a quando è pronto per la stampa, è un''esperienza sempre nuova, ricca e appassionante. Peraltro, la struttura che noi ''redattrici Aurion'' abbiamo alle spalle ci offre allo stesso tempo un valido supporto e un''amplissima autonomia lavorativa nella gestione sia dell''approccio al testo sia dei rapporti con autori ed editori. La nota particolarmente positiva è il rapporto fra colleghi "In un certo senso credo che la nostra sia una piccola isola felice!"
Lavora in De Agostini Silvia Zappa, 27, laurea in filosofia. "L''esperienza in Accademia è stata ottima, sostiene. Mi ha permesso di conoscere figure interessanti e mi ha fornito una base di conoscenze rivelatasi poi utilissima".
Le chiediamo in che cosa consiste il suo lavoro. "Mi occupo di libri per la scuola primaria. Il mio compito consiste sia nel coordinamento redazionale (organizzazione e gestione dall''interno dell''iter di produzione di un libro) sia in un lavoro di redazione vera e propria sul testo.
La redazione interna di una grande casa editrice tende spesso ad appaltare il lavoro redazionale a collaboratori o studi esterni che forniscono pacchetti completi (dall''originale al CD per la stampa), e questo riduce per chi è ''interno'' il carico di lavoro redazionale puro. D''altro canto, lavorare dall''interno consente di avere un''idea completa del processo produttivo, complesso e affascinante, permettendo di instaurare stabili relazioni con i colleghi (grafici, ufficio tecnico, ricercatori iconografici) e con i collaboratori esterni (autori, redattori, disegnatori)".
Chi segue il mondo dei giovanissimi conosce certamente Geronimo Stilton, creativissimo inventore di storie mirabolanti. La sua casa editrice è Edizioni Piemme. In redazione troviamo Serena Bellani, 32anni, anche lei con laurea in filosofia (ma quella delle lauree simili è pura coincidenza: al Corso arrivano con bagagli culturali diversificati, anche se il ceppo umanistico è quello più rappresentato). "Ho il privilegio di lavorare per uno dei più famosi scrittori di libri per bambini. Da Geronimo e dai suoi collaboratori, ogni giorno, imparo veramente tante cose e devo dire che con lui non ci si annoia proprio mai!, dice Serena. Le chiediamo come si lavora dentro un team. Ritengo di essermi ben integrata. Ho trovato anche nei miei colleghi, dalla lunga esperienza nel campo dell''editoria, una bella opportunità di crescita e confronto.
Fare la redattrice significa dover essere sempre propositivi e creativi. In particolare, lavorare al progetto Geronimo significa aver assimilato totalmente la filosofia dell''autore e sentirsene parte". (Continua).


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Per informazioni: Annalisa Persia

Notizia pubblicata il 02 Novembre 2005





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