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Con il patrocinio del Ministero della Salute, dei tre Istituti di Ricerca di Milano e della Fondazione Aventis.![]() Responsabile scientifico: Michelangelo Tagliaferri Quando il Ministero della Sanità ha cambiato nome in Ministero della Salute, pochissimi italiani se ne sono accorti e certamente nessun italiano ha pensato ad una rivoluzione. Eppure, in quel momento, con la nuova denominazione si stava definendo una vera e propria modifica di costume. È stato come se le istituzioni avessero preso atto che milioni di persone si erano decise a gestire in modo notevolmente diverso il rapporto con il proprio essere. Fattori sociali ed economici hanno creato una dimensione nuova dell'intero sistema scienza-salute-benessere: alla soddisfazione dei bisogni primari le persone hanno affiancato la ricerca del ben-essere fisico e mentale; il marketing ha dato una spinta generosa in questo senso e così una parte dei bilanci individuali ha cominciato ad essere destinata a mantenere la forma fisica, a ritardare l'invecchiamento, addirittura ad essere o diventare belli. E questa è stata, ed è, una vera e propria rivoluzione. Protagonista ne è la gente, ma dove c'è gente c'è consumo, nel senso più ampio del termine: consumo di prodotti e di servizi. E dove c'è consumo c'è comunicazione. Ecco dunque che si è generata una filiera, lungo la quale agiscono le competenze scientifiche, quelle mediche, quelle della produzione; e, ancora, quelle della diffusione di risultati e quelle dell'informazione e della comunicazione. Nasce dunque un intero sistema, che offre spazi di lavoro molto interessanti, moderni, culturalmente e tecnicamente avanzati a chi, provenendo da una laurea umanistica o scientifica, intenda sviluppare l'attitudine a comunicare le varie fasi del processo scienza-salute-benessere: dagli aspetti redazionali e giornalistici, e perciò divulgativi, fino alle capacità relazionali nel rapporto operatore sanitario-utente-paziente e fino alle conoscenze necessarie alla promozione di beni e servizi nell'ambito scientifico-sanitario. Premessa al Master Quando si parla di salute oggi, non ci si riferisce più esclusivamente all'ambito biologico, ma al campo della prevenzione e della promozione della cultura dello stare bene, all'innovazione scientifico-tecnologica al servizio della persona, alla cura del corpo, al ben-essere, alla qualità della vita. La frequenza con cui il tema della salute compare nei mezzi di comunicazione di massa e la comunicazione trasversale di tutti i prodotti inerenti al benessere, lo stesso uso (e l'abuso) del concetto di ben-essere come valore di riferimento per la vita, hanno importanti effetti sulla cultura, sulle scelte e sui comportamenti. Un fenomeno in forte espansione è rappresentato dalla crescente volontà delle Istituzioni, delle Strutture Sanitarie e delle Aziende, che fanno capo al sempre più ampio mercato della salute, di comunicare con i propri utenti e con i propri operatori, attraverso canali informativi sia specifici che generali, con organi e uffici preposti alla relazione con gli utenti, con i media e con lo staff: un contesto nel quale diventano fondamentali le competenze comunicative. In questo scenario il processo formativo dovrà tener conto di un valore aggiunto che contribuisca a migliorare conoscenze e abilità professionali, incrementando la qualità di servizi nonché le prestazioni dei futuri comunicatori; oggi non vi è ancora un'adeguata attenzione alla formazione degli operatori e dei giovani interessati al sistema salute (non solo Ospedali, ASL, Ministero della Salute, Aziende chimiche e farmaceutiche, ecc., ma tutto il mercato del Fitness, Palestre, Centri sportivi e ricreativi, Terme, beauty Farm, Centri estetici, alimentazione dietetica e il loro indotto). Questi fattori, se pure apparentemente indipendenti, devono convergere tutti nella creazione di una cultura e di una pratica della salute rivolta ai cittadini. Il comunicare la salute e il benessere, al di là dell'informazione scientifica e dei valori ad essa connessi, si colloca dunque nel complesso sistema delle relazioni che devono contribuire, nella prassi quotidiana, a promuovere e salvaguardare la "buona vita" del cittadino. Comunicare l'Health Care Il concetto di salute coinvolge parametri ambientali, sociali ed etico-valoriali. Ne consegue che la relazione tra gli attori del sistema salute e le persone diventa una componente rilevante e caratterizzante della stessa vita quotidiana dei cittadini. In epoca recente si è sviluppato un processo di democratizzazione dell'informazione scientifico-sanitaria e, nel contempo, si è generato quello che si definisce empowerment, cioè la consapevole partecipazione della gente alla conoscenza e all'utilizzo dei determinanti della salute, intesi non solo come contesti salutari ma come prodotti e servizi. Nasce di qui l'esigenza, tutta attuale, di un dialogo attento e corretto tra il sistema e la persona: un dialogo attraverso il quale si possa trasmettere non solo informazione ma anche cultura. Non è infatti più sufficiente possedere strumenti utili a trasferire correttamente le informazioni, ma è fondamentale favorire sempre di più la consapevolezza, la trasparenza e una profonda trasformazione culturale in senso partecipativo. La medicina stessa, intesa come pratica scientifica al servizio della persona, la ricerca e il supporto tecnologico ad essa connesso, le scienze umane, necessitano di un dialogo continuo, integrato nella e con la società e le persone, mediante un flusso di comunicazione biunivoco, non autodiretto né autoreferenziale. Accade invece che queste pratiche siano, molto spesso relegate in una torre d'avorio inaccessibile alla conoscenza dei più e facile oggetto di informazioni distorte, a volte inutilmente enfatiche e generatrici di forti aspettative e speranze che non hanno un riscontro effettivo nella realtà. La comunicazione dovrà farsi portatrice di un cambiamento nella percezione del rapporto salute-malattia. In questo senso il racconto, l'ascolto, l'immagine e il messaggio diventano gli strumenti privilegiati nel rapporto tra sistema e individuo, sia che si trovi nella condizione di paziente sia che si ponga come cittadino fruitore dell'informazione e di un servizio. Master in Health Care Communication A chi si rivolge - Il Master si rivolge a laureati e/o laureandi in discipline sia umanistiche che scientifiche. - I medici, gli operatori sanitari, gli informatori scientifici e coloro che, lavorando già nel settore sociale e sanitario, vogliano acquisire o approfondire le competenze di Comunicazione legate a tale campo, possono frequentare esclusivamente i moduli specifici. Obiettivi Acquisire le seguenti competenze: - capacità di analisi del contesto sociale, scientifico e della salute. - conoscenza degli strumenti di comunicazione nell'ambito della salute, della sanità, e della scienza. - capacità di veicolare correttamente l'informazione scientifica. - capacità di progettare piani di Comunicazione. - capacità di favorire la comunicazione nei rapporti interpersonali nell'ambito del settore sanitario. Profili in uscita Esperto in Health Care Communication Docenti Professionisti della Comunicazione, medici, giornalisti, bioetica, ricercatori, operatori sanitari. Metodologia formativa Il percorso di Master prevede una prima parte finalizzata all'acquisizione delle conoscenze e competenze fondamentali per poter operare nella comunicazione, oggi che l'approccio è sempre più "olistico" e neutro rispetto ai mezzi ed agli strumenti utilizzati. La seconda parte - il percorso specialistico - fornisce ai partecipanti conoscenze proprie del settore dell'health care in modo da scegliere e utilizzare in modo adeguato e strategico le competenze generali acquisite nella prima fase. La metodologia prevista contempla l'alternarsi di lezioni frontali e teoriche, workshop, presentazioni di case history, seminari tematici, simulazioni e sviluppi di progetti reali, frequenza nei laboratori di ricerca. Approfondisci: Piano di studi | Dettagli | Selezioni e rette | Stage |
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